Migliori ETF in materie prime nel 2019: perché e come investire oggi.

Il mondo della finanza online è oramai dominato dall’utilizzo delle piattaforme di trading, che gestite da broker autorizzati da organi come Consob e Cysec, operano su diverse tipologie di asset.

Sulla base di quali vengano scelte, e dove quindi si andrà poi ad investire il denaro, si potranno incontrare rischi più o meno elevati. Per questo motivo, ogni asset o elemento finanziario a disposizione deve essere compreso e studiato prima di riporci il proprio capitale, per evitare rischi di perdite consistenti.

Tra le principali operazioni che ci sono nel mondo del trading online, vi sono quelle rivolte alle materie prime.

Nel nostro articolo andremo a conoscere da vicino cosa sono e come fare per investire in esse, osservando quali benefici e quali potenziali rischi sono legati a questo specifico titolo finanziario.

Cosa sono gli ETF in materie prime

ETF è un acronimo che sta per “Exchange-Traded Fund”.

Gli ETF si scambiano in finanza allo stesso modo delle azioni, ovvero si potranno comprare e vendere ETF in maniera normale.

Quello che diversifica le due diverse tipologie d’investimento sta nel fatto che le azioni sono l’andamento di una singola società, mentre gli ETF sono panieri che contengono le azioni di più società che operano all’interno dello stesso macrosettore.

In un certo senso questo rende l’investimento più ‘’appetitoso’’, in quanto se una singola società non avrà un andamento facilmente individuabile nel tempo, un settore industriale è più facilmente rilevabile all’interno del mercato sulla base della domanda e dell’offerta di determinati servizi. Per questo ad oggi gli ETF sono una delle scelte più praticate da parte degli investitori.

Perché investire negli ETF in materie prime

Una delle domande da porsi a questo punto è: perché investire negli ETF? Sebbene il paragrafo precedente abbia già dato in linea di massima una risposta a questa domanda, scopriamo da vicino cosa rende davvero validi gli ETF rispetto magari ad altri tipi di asset che si possono avere a disposizione.

Gli ETF in materie prime rappresentano un’ottima opportunità perché sono un buon metodo per rendere più diversificato il proprio portafoglio investimenti. Il fatto che investire negli ETF permetta di portare il capitale all’interno di un paniere più vasto che non un singolo asset, è una sorta di garanzia di avere di fronte un basso rischio, chiaramente se si sanno leggere i segnali di mercato.

Come investire negli ETF in materie prime

Dal momento che si decide di rivolgere il proprio interesse agli ETF, diversificando quindi il proprio portafoglio investimenti, si devono tenere presenti tre aspetti fondamentali:

Studiare bene l’investimento

L’andamento del prezzo delle materie prime non è condizionato da un solo titolo, ma come abbiamo visto da diversi elementi complessi, integrati e sinergici, che si rifanno a quelli che sono i meccanismi della domanda e dell’offerta.

Bisognerà capire a fondo quale sia il settore degli ETF a cui ci stiamo rivolgendo per investire il capitale, e quale sia al momento il valore di questo paniere e le previsioni future in merito all’andamento del settore sui cui andiamo ad investire.

Investire nelle materie prime senza avere assolutamente un’idea di fondo di come funzioni questo sistema, è come puntare il proprio capitale sul bianco e nero alla roulette. Se indoviniamo il colore giusto si è fatto un colpo gobbo, ma se invece sbagliamo le perdite potrebbero essere enormi.

Diversificare il rischio

E’ una regola fondamentale quando si va a fare trading online, sia in questo caso per investire negli ETF in materie prime, che in qualsiasi altro titolo finanziario.

Evitare di concentrare il rischio è una scelta praticamente obbligata per ogni investitore, in quanto se si compie una scelta sbagliata si va a pregiudicare completamente l’andamento e soprattutto il rendimento generale del proprio portafoglio.

La scelta migliore quando si opera con gli ETF in materie prime, è quella di riversare in questo tipo di investimento la più bassa quota del totale del proprio portafoglio, strutturando tale quota in altre diverse sotto quote che vadano a confluite in più ETF diversi (investendo quindi in panieri di settori distinti).

Fare trading classico

Le materie prime si comportano allo stesso modo delle azioni, quindi non è necessario porsi il problema se investire a breve, a medio o a lungo termine, come avviene per altri elementi finanziari.

Sugli ETF in materie prime, dove il guadagno sta nel vendere quando il loro valore è più alto di quello che avevano al momento dell’acquisto, bisogna agire come una normale operazione di trading classico. In pratica, porsi un obiettivo di profitto arrivati al quale si vende.

Migliori ETF in materie prime nel 2019

A conclusione del nostro articolo, andiamo a vedere quali siano gli ETF in materie prime migliori per l’anno 2019, panieri nei quali investire già da questo fine anno per avere profitti dal prossimo.

I settori su cui è utile rivolgere le proprie finanze sono:

  • oro,
  • petrolio,
  • diamanti,
  • platino,
  • gas naturale,
  • argento,
  • rame,
  • cacao,
  • canapa.

Tutte queste materie prime elencate sopra sono secondo gli analisti quelle in rialzo già da tempo, e che non vedranno fermarsi tale crescita nemmeno nel prossimo anno.