Natura

Il Giardino Botanico della Scuola Media Statale “E.Toti” di Musile di Piave (Venezia)

Giardino Botanico

La scuola media “E.Toti” di Musile di Piave è situata a ca. 42 Km a NE di Venezia le cui coordinate geografiche sono le seguenti: 47° 37′ 20” Lat. N _ 12° 33′ 40” Long. E.

Pianta della Scuola Media Statale
Pianta della Scuola Media Statale “E.Toti” di Musile di Piave (Venezia)

L’area destinata a giardino botanico, escludendo l’edificio scolastico e la parte adibita a verde sportivo e’ ca. 3500 mq.
La messa a dimora delle piante e’ iniziata nell’Anno Scolastico 1978-79 per decisione del Consiglio d’Istituto su proposta del Preside.
L’obiettivo era quello di creare un’aula all’aperto per lo studio delle piante in modo tale che i docenti di scienze potessero far osservare dal vero un certo numero di specie senza bisogno di uscire dall’area scolastica.

Va ricordato che per raggiungere l’obiettivo prefissato occorreva superare alcune serie difficoltà che possono essere così riassunte:

1° La totale assenza di mano d’opera per la manutenzione.

2° L’estrema esiguità dei fondi a disposizione per l’acquisto delle piante da mettere a dimora. Difficoltà che ancor oggi si presenterebbero a qualunque scuola volesse perseguire lo stesso obiettivo e senza dubbio imputabili all’arretratezza culturale delle Istituzioni Scolastiche.

Si ritenne opportuno dare la preferenza alle specie arboree autoctone, tuttavia, nel corso degli anni, sono state introdotte anche specie esotiche con alcuni tentativi di acclimatazione di specie decisamente subtropicale. Approfittando dei differenti microclimi dovuti alla configurazione molto articolata dell’edificio scolastico, molte specie provenienti da climi miti si sono adattate a vivere in un ambiente diverso da quello di origine.

Va ricordato che alcune specie, un tempo diffusissime nella bassa pianura del Veneto Orientale, sono oggi quasi estinte a causa di un’agricoltura intensiva che ha un’elevata produttività ma anche effetti devastanti sull’ambiente.
Si e’ ritenuto pertanto di dare rappresentatività alla farnia Quercus pedunculata mettendone a dimora 4 esemplari. Tre individui di carpino Carpinus betulus contribuiscono a dare un’idea dell’associazione farnia-carpino tipica dei relitti della antica selva di pianura. Sempre per quanto riguarda la flora locale vanno ricordati anche l’olmo Ulmus campestris, l’acero campestre Acer campestre, il nocciolo Corylus avellana, e altri.

Delle specie riparie sono rappresentati il salice bianco Salix alba e il pioppo nero nella sua tipica varietà cipressina Populus nigra var. Italica.

Sono poi rappresentate alcune specie tipiche dell’alta pianura come ad es. l’acero di monte Acer pseudoplatanus, il bagolaro Celtis australis il ciliegio Prunus avium, la betulla Betula alba, il carpino nero Ostrya carpinifolia etc.
Alcune specie, anche se di dubbia origine autoctona, sono diventate così tipiche da costituire parte integrante del paesaggio cosicché è senza dubbio opportuno che tutti possano conoscere aspetto, nome e caratteristiche. Tra queste il noce Juglans regia l’ippocastano Aesculus hippocastanum etc.

Alcune specie, originarie di altri continenti, sono ormai acclimatate da secoli nei nostri giardini per cui e’ sembrato opportuno riservare loro una sezione. Tra queste possiamo ricordare Magnolia grandiflora, Albizzia julibrissin, Catalpa bignonioides, Gleditschia triacanthos, Lagerstroemia indica e numerose altre. Alle conifere si e’ dato poco spazio anche per contrastare la moda di riempire i giardini di queste piante, del tutto estranee alla nostra pianura. Sono tuttavia rappresentati l’abete rosso Picea abies il pino domestico Pinus pinea, il cedro Cedrus atlantica e poche altre. Molti tentativi di acclimatare piante decisamente subtropicali possono dirsi ben riusciti. E’ presente infatti un esemplare di dimensioni notevoli (h. ca. 10m.) di Hovenia dulcis ottenuto da seme. Tra le specie subtropicali possiamo ricordare ancora Erythrina crista-galli, che fiorisce regolarmente, Persea americana, Ceratonia siliqua, Albizzia lophanta, Psidium guajava, Acacia saligna, Chorisia insignis, Feijoa selloviana, etc. Tra le specie rampicanti possiamo ricordare Arauija sericofera che fiorisce e fruttifica regolarmente così come Macfadyena unguis-cat, dalla spettacolare fioritura, e Passiflora antioquiensis che tuttavia viene riparata durante il periodo invernale con un telo di plastica. I tentativi di acclimatazione continuano ancor oggi. Come già ricordato, si è data preferenza alle specie arboree ed arbustive perché richiedono minor mano d’opera. Tuttavia una piccola area e’ stata adibita a giardino roccioso in cui sono state messe a dimora specie erbacee perenni, biennali e annuali che vengono curate dagli alunni durante il periodo scolastico. Molte piante presenti sono state ottenute da seme. I semi spesso sono stati forniti dall’Orto Botanico di Padova, dall’Associazione Italiana per la Diffusione delle piante d’Amatore (A.di P.A.) che ha sede presso l’orto botanico di Lucca e dalla S.B.A.S. (Società Botanica di Acclimatazione Sperimentale) con sede in Roma.
Informazioni a cura del Prof. Sergio Rossi, Preside della SMS “E.Toti” di Musile di Piave (VE).

Disposizione delle specie nel giardino botanico della scuola.

A. Lonicera xylosteum.
B. Cedrus deodara pendula (Cedro).
C. Caesalpinia sepiaria.
D. Ruscus aculeatus (Pungitopo).
E. Cupressus sempervirens (Cipresso)
F. Prunus laurocerasus (Lauro)
G. Pinus montana mughus.
H. Hidrangea hortensis (Ortensia).
I. Aucuba japonica.
1. Betula alba (Betulla).
2. Cortaderia selloana.
4. Cedrus atantica (Cedro).
5. Viburnum lantana (Lantana).
6. Koelreuteria paniculata (Pioggia d’oro).
7. Fagus sylvatica tricolor (Faggio)
8. Feijoa sellowiana.
9. Evonymus japonicus.
10. Eriobotrya japonica (Nespolo del Giappone).
11. Cornus sanguinea (Sanguinella).
12. Gledtschia triancanthos (Spino di Giuda).
13. Acer pseudoplantanus (Acero di monte).
14. Crataerus azarolus (Azerolo).
15. Magnolia grandiflora (Magnolia).
S1. Evonymus japonicus (Evonimo).
16. Albizia julibrissin (Albizia).
17. Salix alba (Salice bianco).
18. Salix caprea (Salicone).
19. Salix sp.
20. Maclura pomifera (Spino dagli osagi).
21. Sambucus nigra (Sambuco).
22. Salix alba (Salice da vimini).
23. Fagus sylvatica (Faggio).
24. Populus nigra italica (pioppo cipressino).
25. Junglans regia (Noce).
26. Morus alba (Gelso).
27. Carpinus betulus (Carpino bianco).
28. Carpinus betulus (Carpino bianco).
29. Prunus avium (Ciliegio).
30. Corylus avellana (Nocciolo).
31. Carpinus betulus (Carpino bianco).
32. Pterocarya stenoptera.
33. Laburnum anagyroides (Maggiociondolo).
34. Salix sp.
35. Prunus domestica.
35 bis. Crataegus monogyna.
36. Ficus carica (Fico).
37. Acer monspessulanum (Acero minore).
38. Quercus robur (Farnia).
39. Ulmus campestris (Olmo).
40. Acer campestre (Acero campestre – Oppio).
41. Ginko biloba (Ginko).
L. Actinidia chinensis (Kiwi).
M. Lagerstroemia indica.
N. Chamaecyparis lawsoniana.
O. Lagerstroemia indica.
42. Junglans regia (Noce).
43. Fraxinus ornus (Orniello).
44. Tamarix gallica (Tamerice).
45. Corylus avellana (Nocciolo).
46. Aesculus hippocastanum (Ippocastano).
S2. Evonymus japonicus.
47. Acer negundo (Acero negundo).
48. Crataegus oxyacantha (Biancospino).
49. Hovenia dulcis (Albero dell’uva passa).
50. Ginko biloba (Ginko).
51. Cercis siliquastrum (Albero di Giuda).
52. Gatalpa bignonioides (Catalpa).
53. Punica granatum (Melograno).
S3. Pyracantha coccinea.
54. Ligustrum japonicum (Ligustro).
55. Quercus robur (Farnia).
56. Quercus robur (Farnia).
57. Quercus robur (Farnia).
58. Salix alba (Salice bianco).
59. Celtis australis (Bagolaro).
60. Davidia involucrata (Albero dei fazzoletti).
P. Lagerstroemia indica.
Q. Chamaeyparis lawsoniana.
R. Lagerstroemia indica.
S. Bignonia unguiscati.
T. Albizia lophantha.
T1. Erithryna crista-galli.
U. Araujia sericofera.
V. Persea gratissima (Avocado).
W. Hovenia dulcis (Albero dell’uva passa).
X. Ceratonia siliqua (Carrubo).
Y. Caesalpina sepiaria (Cesalpinia).
61. Eriobotrya japonica (Nespolo del giappone).
62. Prunus amygdalus (Mandorlo).
62 bis. Arbutus unedo (Corbezzolo).
63. Pinus pinea (pino italico).
64. Broussonetia papyrifera.
65. Lagerstroemia indica.
66. Chamaecyparis lawsoniana.
Z. Weigela florida.
67. Salix sp.
68. Pittosporum, tobira.
69. Viburnum lantana.
70. Mahonia aquifolium.
71. Cupressus sempervirens.
72. Ostrya carpinifolia (Carpino nero).
73. Hibiscus syriacus (Ibisco).
74. Evonymus japonicus (Evonimo).
75. Ligustrum japonicum (Ligustro).
76. Diospyros kaki (Kaki).
76 bis. Acer ginnala.
77. Betula alba (betulla).
78a. Catalpa bungei.
78b. Crtaegus sp.
78c. Diospyros lotus.
S4. Evonymus japonicus (Evonimo).
S5. Thuya sp.
79. Calycanthus floridus (Calicanto d’estate).
80. Olea fragans.
81. Hydrangea hortensis (Ortensia).
82. Chimonanthus praecox (Calicanto d’inverno).
83. Lonicera morrowii.
84. Lonicera sp.
85. Picea abies (Abete rosso- Peccio).

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