Migliori banche per cessione del quinto nel 2019

State cercando un modo per ottenere liquidità, ma i finanziamenti che avete osservato alla fine vi appaiono troppo onerosi. Bene, a questo punto potete prendere in considerazione di rivolgervi alla cessione del quinto dello stipendio, che per quanto sia una soluzione con delle limitazioni, è sempre più economica rispetto ad una classica forma di prestito personale.

Nel nostro articolo andremo a fare un viaggio all’interno di questo settore, cercando quelle che sono le migliori banche per cessioni del quinto dello stipendio, facendo una simulazione di quelle che sono le attuali offerte proposte.

Per provare a comprendere bene quali sono le migliori proposte, ci siamo avvalsi di un classico sistema online di comparazione, andando ad ipotizzare come figura tipo un dipendente privato con contratto a tempo indeterminato, con stipendio mensile di 1.500 euro. Sulla base di questo stipendio abbiamo impostato una rata mensile di 200 euro per una durata di 5 anni.

Questa simulazione vale per le prime tre opzioni che vedremo in seguito, per le successive tre invece abbiamo estratto i dati di simulazione dalle pagine ufficiali delle banche stesse.

Indice Pagina:

Migliori banche per cessione del quinto

Ecco la lista delle migliori banche che, sulla base delle ipotesi sopra citate, mettono a disposizione della clientela le migliori soluzioni:

Findomestic

Findomestic è una famosa società di prestiti che oramai ha un forte consolidamento sul territorio, la quale da qualche anno a questa parte si è resa protagonista di offerte e soluzioni che la mettono tra le prime posizioni in merito alla cessione del quinto dello stipendio.

Per quel che concerne la nostra simulazione, andiamo ad osservare che viene finanziato un importo di 9.782,67 euro, con Tan 8,35 percento e Taeg 8,68 percento. Alla fine del finanziamento si andrà a restituire l’importo di 12.000 euro.

Uno degli aspetti positivi di questo tipo di prestito tramite cessione del quinto dello stipendio, è che non sono previste spese aggiuntive a quella che è la rata mensile, né tantomeno altre spese che si vanno ad aggiungere al montante finale, si tratta quindi di una soluzione ottimale per coloro che necessitano di liquidità immediata.

Sebbene la nostra simulazione sia partita da un dipendente pubblico di 35 anni, dobbiamo precisare che questa soluzione è valida anche per chi è dipendente pubblico e statale e per una fascia di età che è compresa tra 18 e 75 anni.

Pitagora

Si tratta di una delle agenzie più recenti, ma che in breve tempo a conquistato il mercato in fatto di finanziamenti. Se per quanto riguarda questa sfera rappresenta una vera e propria rivoluzione, anche in merito alla cessione del quinto propone delle soluzioni senza dubbio di elevato interesse.

Con una rata mensile di 200 euro calcolata su uno stipendio mensile di 1500 euro, il gruppo mette sul piatto la cifra di 9,520, 69 euro.

Tutto al netto delle spese iniziali previste di 111,64 euro, quindi l’importo finanziato sarà in realtà 9.632,33. Come per il caso precedente la cifra finale che si andrà a restituire è di 12.000 euro.

Il Tan che viene proposto è dell’8,90 percento, mentre il Taeg ammonta al 9,94 percento.

Oltre alla spesa iniziale non vi sono altri oneri, e si tratta di una soluzione che è destinata a chi ha un reddito da lavoro dipendente, indipendentemente se si tratti di uno privato, pubblico o statale. Una cosa che ha in più rispetto alla cessione del quinto di Findomestic, è che si tratta di un’opzione che è attivabile anche da coloro che sono in pensione, infatti, l’età per accedere a questa soluzione è più ampia della precedente: da 18 a 84 anni.

Credit online

Credit online è un’altra opzione interessante da osservare, che prevede un importo lordo erogato di 10.137,36 euro, defalcato delle spese iniziali che ammontano a 616 euro, per un importo netto che finisce nelle mani del richiedente pari a 9.491,36 euro.

Il Tan in questo caso è del 6,97 percento, mentre il Taeg è del 10,08 percento.

Anche in questo caso siamo di fronte ad un’opzione che è attivabile anche da coloro che sono in pensione, e l’età per accedere a questa soluzione è molto simile a quella del gruppo Pitagora, ovvero attivabile per una fascia di età che va da 18 a 83 anni.

Rispetto alle altre due però, prevede il pagamento delle spese di istruttoria, che possono variare da 450 a 600 euro e infine, il pagamento di 16 euro come imposta di bollo.

Unicredit

Entrando nella sfera delle banche vere e proprie si trovano soluzioni diverse, ovvero che permettono l’accesso a cifre più alte, ma che contestualmente prevedono anche cifre da restituire altrettanto più alte.

Ad ogni modo, all’interno di quelli che sono i gruppi bancari rappresentano le soluzioni migliori. Dunque, le andiamo ad osservare cominciando proprio da Unicredit, una delle migliori banche italiane sul mercato oggi.

La loro proposta è rivolta a coloro che sono sia dipendenti pubblici che privati, e prevede due differenti percentuali di tasso. Per coloro che sono pubblici è del 5,50 percento, mentre per coloro che sono privati è dell’8,80 percento.

Il rimborso può essere effettuato a partire da un minimo di 24 rate ad un massimo di 120. Il pagamento avviene tramite ritiro diretto sulla busta paga del quinto dello stipendio netto.

Unicredit mette sul piatto una cifra di 15.924, 09 euro, con una restituzione in 120 rate da 200 euro cadauna, per un totale dovuto alla fine del finanziamento di 24.000 euro.

Credem

Credem: altro gruppo bancario che introduce soluzioni interessanti dal punto di vista dei finanziamenti, ma ancora meglio fa con la cessione del quinto dello stipendio.

Credem diversifica due tipologie di cessione del quinto, la prima che riguarda i pensionati e la seconda i lavoratori dipendenti. Andiamo a scoprire nel dettaglio le due proposte, analizzando le simulazioni che la stessa banca mette in evidenza sul proprio sito internet.

  • Pensionati: ad una persona in pensione con un’età di 69 anni viene erogato un importo di 21.035,79 euro da restituire in 120 rate di euro 250 cadauna, con un Tan del 6,53 percento e un Taeg de 7,80 percento. Alla fine del finanziamento il pensionato andrà a restituire 30.000 euro. Il costo di 8.964,21 euro che il pensionato va a restituire, sarà comprensivo delle spese, ovvero 8.014,21 che rappresentano gli interessi, 350 euro per attivazione pratica e 600 euro per commissioni di distribuzione.
  • Dipendenti: la simulazione prende come esempio un dipendente privato che sia a tempo indeterminato, di 40 anni e con 10 anni di anzianità di servizio. A tale persona viene erogato un importo di 20.698,39 euro da restituire in 120 mesi, con una rata mensile di 250 euro, il cui Tan è del 6,82 percento e il Taeg dell’8,19 percento. Chiaramente facendo un semplice calcolo si evince che la cifra da restituire alla fine del finanziamento sarà di 30.000 euro. Il costo del credito che è di 9.301,61 euro comprende interessi per 8.301,61 euro, le spese di attivazione pratica di 400 euro e infine, le commissioni di distribuzione pari a 600 euro.

BPER Banca

Sebbene abbiamo lasciato BPER Banca come ultima da analizzare, non lo è in termini di offerta, in quanto al momento rappresenta una delle soluzioni più convenienti in assoluto. Per questo motivo abbiamo voluto inserirla al termine del nostro articolo, per chiuderlo come si suole dire in bellezza.

Dagli esempi che andremo a mostrare, che sono quelli facilmente consultabili sul sito internet di BPER Banca, si noterà che gli interessi richiesti per i finanziamenti tramite cessione del quinto sono i più bassi in circolazione.

  • Un dipendente pubblico ha la possibilità di accedere ad un importo fino a 75.000 euro, nel caso si opti per un importo erogato di 23.900 euro, con una rata mensile di 250 euro per una durata di 10 anni (120 rate), si andrà a restituire una cifra complessiva di 30.000 euro. Il Tan è del 4,15 percento e il Taeg del 4,79 percento.
  • Un pensionato può accedere ad un importo fino a 75.000 euro come i dipendenti pubblici, ma avrà delle condizioni leggermente meno favorevoli. La simulazione ci mostra un importo erogato di 17.750 euro, con un piano di restituzione che prevede 120 rate da 200 euro l’una, per un totale restituito di 24.000 euro. In questo caso si ha un Tan del 5,69 percento e un Taeg del 6,47 percento.
  • Per i dipendenti privati ci sono condizioni che sebbene siano meno favorevoli delle altre due categorie, rimangono comunque tra le migliori se paragonate a quelli di altri istituti bancari. Si considera un importo erogato di 21.400 euro, che dovrà essere restituito con 120 rate da 250 euro l’una, per un totale restituito di 30.000 euro. In questo caso si ha un Tan del 6,51 percento e un Taeg del 7,38 percento.