Dove investire all’estero? Migliori paesi 2019

Vi sono stati negli ultimi anni una serie di eventi che, sebbene in alcuni casi non positivi perché caratterizzati da problemi economici o di carattere sociale, hanno reso alcuni stati del mondo ottimi centri d’investimento.

La crisi economica che ha colpito la nostra nazione (come anche altri Paesi del mondo), la Brexit che ha destabilizzato la situazione interna della Gran Bretagna, l’elezione di Donald Trump che ha messo in subbuglio gli USA, sono alcuni degli eventi che hanno mosso i mercati.

Quali sono allora i migliori stati in cui investire nel prossimo anno? Entriamo nel dettaglio per saperne di più.

Dove investire all’estero? Ecco i Migliori paesi per il 2019

Non avendo ancora dati precisi su quelle che saranno le linee economiche dei Paesi del mondo, ci basiamo sui dati che vedono i Paesi risultati virtuosi in questo 2018 e che fanno presagire un buon andamento anche nell’anno venturo.

Singapore

Nazione che ha una popolazione di circa 5,6 milioni di abitanti e che nel 2017 ha fatto registrare un PIL di $297 miliardi.

L’isola a sud della Malesia da un bel po’ di tempo rappresenta un centro finanziario di importanza globale, e si prevede nei prossimi anni una crescita del PIL abbastanza costante, rendendolo un punto fermo ove investire i propri capitali.

Australia

Nazione che si presenta con una popolazione di 24,1 milioni di abitanti e un PIL che nel 2017 è stato di $1.2 migliaia di miliardi.

L’incremento previsto in questo 2018 è in una percentuale tra il 2 e il 3 percento, e siamo di fronte ad un Paese che esporta tantissime materie grezze e importa prodotti finiti.

Il fatto di essere uno dei principali fornitori di materie prime utili alla Cina e all’India, la rende un centro importante ove investire i propri capitali anche nell’anno venturo.

Brasile

Con una popolazione di 207,7 milioni di abitanti, e un PIL che nel 2017 ha raggiunto la cifra di $2,6 migliaia di miliardi, rappresenta un ottimo Stato dove investire.

Anche in Brasile la previsione per il 2018 è di un incremento dello PIL di almeno il 2 percento.

Lo stato sudamericano rappresenta uno dei quattro Paesi considerati nel gruppo delle economie emergenti (il BRIC, composto da Brasile, Russia, India e Cina), quindi destinato a crescere ancora nei prossimi anni.

Thailandia

La Thailandia è una nazione che si trova strategicamente al centro fra le economie emergenti più all’avanguardia del mondo.

Tale posizione la mette sicuramente in una posizione favorevole per una crescita continua, tanto che nel 2017 il suo PIL è stato di $406,8 miliardi, e per questo anno la previsione è di una crescita di almeno il 3 percento.

Regno Unito

Lasciando la parte che riguarda la Brexit, il Regno Unito è da sempre uno dei Paesi del mondo in cui investire è molto redditizio.

A dimostrazione di questo c’è che in questa nazione la concorrenza è molto forte, e per chi decide di investirci per la prima volta non sarà facile conquistare il mercato.

Finlandia

Lo stato finlandese è sicuramente una delle sorprese degli ultimi anni, in quanto la crescita degli investimenti e l’aumento delle esportazioni l’ha in breve tempo catapultata nel mondo delle nazioni più appetibili per diverse forme di investimento.

Il suo PIL del 217 pari a $236,8 miliardi, dovrebbe chiudere il 2018 con una variazione in positivo che dovrebbe avvicinarsi molto al 2 percento.

Il 2019 dovrebbe essere un altro anno di grazia per la Finlandia e quindi un ottimo posto dove far confluire i propri capitali.

Come investire all’estero nel 2019?

Dopo aver visto quali sono i migliori Paesi dove orientare il proprio capitale, ecco un consiglio importante su come investirlo al meglio.

Sebbene i sistemi possono essere molteplici, ecco quelli che sono stati i più utilizzati negli ultimi due anni e che sono i migliori a disposizione anche per il 2019:

Gli investimenti esteri diretti (IED)

L’investitore crea un’impresa ex-novo all’estero o ne acquista una già esistente.

Gli investimenti di portafoglio

L’investitore acquista il capitale o il debito di una società che si trova situata all’estero. Egli non è comunque tenuto ad avere un diretto interesse a lungo termine per la società o obblighi in merito alla sua gestione.

Qualunque sia la scelta dell’investitore, questi due sistemi rappresentano una sorta di certezza per quanto riguarda un investimento all’estero.

Il luogo dove investire è comunque il principale elemento di cui tenere conto, perché per ottenere profitti non basta un buon sistema d’investimento, ma anche confluire i soldi nel posto giusto.

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