Investire in India

Quando un imprenditore ha dei capitali molto elevati a disposizione, una delle possibili opzioni per generare ottimi profitti è quella di andare a mettere il proprio denaro in qualche attività estera.

Nel nostro articolo andremo a parlare proprio di questo, e più precisamente tutto quello che riguarda investire in India.

Perché investire in India

Alla domanda perché investire in India possiamo rispondere con almeno due motivazioni.

La prima è il fatto che l’economia del paese è in rapida ed elevata crescita.

La seconda motivazione è che la conoscenza della lingua inglese degli abitanti è un vantaggio enorme per coloro che vengono dall’estero.

Possiamo però aggiungere anche un terzo elemento che rappresenta qualcosa di importante nella decisione di investire in India, ovvero che i costi del lavoro sono molto competitivi rispetto ad altre nazioni del mondo. Si pensi che il Fondo Monetario Internazionale ha reso noto quella indiana è un’economia destinata a crescere per lungo tempo, essendo ad oggi una di quelle più veloci al mondo in quanto a crescita.

Dove investire in India

Quali sono i settori migliori per investire in India? Osserviamoli da vicino:

I primi settori che possiamo segnalare in quanto ottimo investimento sono quello immobiliare e tecnologico, ma non sono da meno anche le imprese manifatturiere e quelle agro-alimentari.

Si tratta di tutti settori ai quali possono accedere anche gli imprenditori stranieri, senza che vi sia l’obbligo di avere all’interno della società un partner locale. Uno dei grandi vantaggi in questo caso è quello di poter contare su notevoli sgravi fiscali, specialmente se andiamo a operare in quelle che sono denominate zone economiche speciali.

Immobiliare

Le case: il settore definito del mattone è sempre caldo, specialmente in un contesto storico in cui i prezzi delle case sono crollati un po’ ovunque, rappresentando quindi un’occasione d’oro per chi ha possibilità di investire elevati capitali.

Sebbene il mercato sembra aver invertito la tendenza e le case abbiano nuovamente cominciato a crescere nel valore, per qualche anno investire nel mattone rappresenterà un’ottima occasione.

Un modo nuovo e estremamente comodo, sicuro e vantaggioso per investire in immobili oggi è sicuramente il crowdfunding immobiliare. Basta affidarsi a società serie, professionali e sicure come ad esempio Re-Lender (Sito Ufficiale)  o Crowdestate (Sito Ufficiale), e si può ottenere un interessante profitto nel settore immobiliare, sfruttando la tecnologia delle piattaforme del crowdfunding immobiliare.

Se ti interessa avere maggiori informazioni, leggi anche le nostre recensioni, con le relative opinioni su Re-Lender e Crowdestate.

Informatica e tecnologia

Informatica e tecnologia in generale: come in ogni zona del mondo la tecnologia è un settore che ha una domanda molto alta, specialmente per quanto riguarda la telefonia mobile e i supporti che la riguardano.

Si consideri che negli ultimi anni in india sono state centinaia le aziende che hanno aperto centri di ricerca o di produzione in India nel settore della tecnologia.

Aprire una società in India: le tipologie di azienda

Quando si decide di aprire una società in India, abbiamo visto che non c’è l’obbligo di avere un socio locale, ma si può operare in totale autonomia.

Quali sono però le tipologie di società che si possono aprire sul suolo indiano? Sono diverse, e noi le andiamo a conoscere da vicino:

Liaison Office

Liaison Office: si tratta di quello che per l’India è il nostro Ufficio di Rappresentanza.

Lo scopo che ha questo tipo di società è quello di fare da intermediario tra due figure societarie, ovvero la società madre italiana e i soggetti che sono sul suolo indiano.

La mission principale è quella di fare da supporto e promozione delle relazioni commerciali. Diciamo che questa formula è quella che rappresenta la scelta più veloce e più economica per costituire una società.

Una Liaison office è un tipo di azienda che non genera profitto ma che viene utilizzata dalle società soprattutto per aumentare sul territorio la proprio visibilità.

Non generando ricavi non è neanche soggetta ad alcun tipo di tassazione.

Branch Office

Branch Office: si tratta di una formula simile a quella che abbiamo appena visto, ma si differenzia per un paio di aspetti. Il primo è che rappresenta una vera e propria estensione della società madre, il secondo è che ad essa è permesso di esercitare attività commerciali, figurando come una filiale della società principale.

Project Office

Project Office: la sua opera è molto simile a quella del Branch Office, con la differenza che il PO viene costituito con lo scopo di svolgere in India uno specifico lavoro.

Una delle cose importanti da sapere se si è intenzionati ad investire in India, è che grazie a questa formula societaria si può operare nel campo della costruzione sul territorio indiano.

Partnership

Partnership: si tratta di un’organizzazione formata tra due soggetti, ma che può prevedere anche la presenza di più persone.

Si tratta di una società che si apre con estrema facilità ma che allo stesso tempo prevede rischi molto alti, in quanto ogni socio, compreso il titolare, si assume la responsabilità illimitata dei debiti contratti dall’azienda.

La partnership non può chiaramente essere una ditta individuale, ma richiede almeno la partecipazione di minimo due persone.

Esiste però un numero massimo di soci, il quale corrisponde a dieci per il settore bancario, a venti invece per tutti gli altri settori.

Partnership a responsabilità limitata

Partnership a responsabilità limitata: si tratta di una tipologia di azienda che sta nel mezzo tra quella che è la partnership vista in precedenza, e una società vera e propria.

In questo caso, siamo di fronte ad un soggetto legale che è diverso dai suoi membri, ovvero che la responsabilità in merito ai debiti contratti è da considerare solo sulla base del contributo iniziale. C

oloro che decidono di aprire una società venendo da fuori dello Stato indiano, possono costituire questa forma societaria solo se vanno ad operare in uno dei settori per i quali la RBI permette il 100 per cento di investimenti diretti esteri.

Secondo la legge vigente nello stato indiano, questo tipo di società permette di comprare e detenere proprietà, generare profitti e anche inviare gli utili fuori dall’India.

La partnership a responsabilità limitata gode di maggiore reputazione rispetto alle altre formule, in quanto essendo registrata presso il Ministry of Corporate Affairs dà prova della sua esistenza.

Società a responsabilità limitata

Società a responsabilità limitata: in questo caso siamo di fronte a qualcosa che si avvicina moltissimo alla nostrana SRL.

Si tratta di un soggetto costituito legalmente che permette di operare a 360 gradi e rischiando solo con il capitale societario investito.

Joint Venture

Joint Venture: come sappiamo si tratta di un accordo economico tra due o più società, le quali vanno a versare dei capitali o mettere a disposizione beni per la realizzazione di un progetto comune.

Si tratta di una possibilità molto interessante, in quanto la joint venture ha un rischio relativamente basso per chi investe dall’estero.

Iter da seguire per aprire una società in India

Qual è l’iter da seguire per costituire una società con la quale investire in India? Ecco come ci si deve muovere:

Si comincia con la registrazione del Memorandum and Articles of Association presso il Registrar of Companies dello Stato.

Quando si parla di Memorandum and Articles of Association ci si riferisce ai documenti che contengono in sé alcuni elementi specifici. Trattasi dell’atto costitutivo della società, il metodo di distribuzione delle azioni, quali sono i poteri di controllo che sono stati dati agli azionisti nei confronti dei direttori e altre specifiche.

Il Registar of Companies è un organo di autorità pubblica che ha l’onere di autorizzare la denominazione scelta per la società. Il controllo serve a evitare che possano essere usati nomi proibiti oppure che si verifichino casi di omonimia.

Nel momento in cui il Registar of Companies ha accertato che si siano rispettati i requisiti richiesti per la costituzione della società, sarà l’organo stesso a provvedere alla registrazione della società.

Una volta fatto questo emetterà il Certificato di Costituzione, e ciò significa che la società è costituita e può cominciare a operare sul territorio indiano.

Aspetti fiscali: le tasse in India

È arrivato il momento di capire come funziona l’aspetto della tassazione. Ad oggi la situazione è la seguente:

Il reddito da società ha due diverse aliquote fisse, una per le società che sono residenti nel luogo, e una per quelle che invece non sono residenti.

Nel primo caso (società che sono residenti in India) la tassa è del 30%, mentre nel secondo (società che non sono residenti in India) è del 40%.

Oltre a questo, è prevista anche una sovrattassa se il reddito imponibile supera i 10 milioni di rupie (circa 122.000 euro). Nel caso della società residenti questa ammonta al 5%, mentre per le società non residenti è del 2%.

Conviene investire in India? Opinioni Conclusive

In conclusione, possiamo dire che investire in India non è qualcosa di complesso, nel senso che aprire una società è burocraticamente facile e si gode di una piena libertà, questo grazie al fatto che non si è obbligati ad avere soci del luogo.

L’unico punto forse meno vantaggioso è quello fiscale, in quanto il livello di tassazione non è proprio leggero, ma le opportunità di generare profitti interessanti attenuano questo aspetto.