Investire e fare trading sulle materie prime nel 2019: come fare e cosa scegliere

Il trading online è oramai una realtà nella quale ad investire vi sono milioni di utenti, fra le varie opzioni che si possono scegliere vi sono anche le materie prime.

Detto così per chi non è esperto è sicuramente poco, per questo nel nostro articolo andremo ad analizzare a fondo l’argomento.

Scopriremo cosa sono e come investire facendo trading con le materie prime, e inoltre, quali siano le migliori su cui dirigersi.

Alla base di tutto questo, vi deve essere una conoscenza generale del mercato finanziario.

Nel caso non si possieda, è bene prima di cominciare a fare trading di prepararsi bene sull’argomento.

Se milioni di persone investono in questo settore significa che il gioco vale la candela, ma chi lo fa senza una conoscenza di base rischia di incorrere nella perdita del proprio capitale.

Cosa sono le materie prime nel trading online

Le materie prime sono quei prodotti di estrazione e di coltivazione, che in linea generale hanno la caratteristica di essere poco deperibili nel tempo, e sono poste sul mercato in qualità di prodotti di scambio.

Tipi di materie prime

Le materie prime sono divise in tre gruppi diversi, le Hard Commodity, le Soft Commodity e quelle che riguardano i prodotti energetici.

Vediamo nel dettaglio cosa rientra nelle tre categorie:

  • Hard Commodity: all’interno di questo gruppo vi sono il petrolio greggio, il carbone, l’alluminio, l’oro, l’argento e il platino.
  • Soft Commodity: in questo gruppo invece, vi sono prodotti come sale, zucchero, tè, caffè, fagioli, soia, riso e grano.
  • La categoria dei prodotti energetici comprende la benzina, l’etanolo, la nafta, il petrolio e il gas naturale.

Vi sono anche le materie prime relative alle carni, ovvero bovini, bovini da latte e maiali.

Le commodity, per poter rientrare nei prodotti negoziabili all’interno dei mercati internazionali, devono poter essere stoccate e allo stesso tempo conservate nel tempo, senza che esse perdano alcuna delle caratteristiche proprie e originarie.

Conviene investire nelle materie prime nel 2019?

Questa è una delle varie domande che gli investitori si pongono quando si mettono davanti alla scelta di investire i propri capitali sulle materie prime.

Il fatto che permettono una buona diversificazione del portafoglio, non è di per sé sufficiente a convincere un investitore ad investirci denaro.

Per capire se sia o meno conveniente, bisogna andare ad analizzare come sia al momento l’andamento del mercato per questo tipo di prodotti d’investimento.

Sarà una notizia interessante per coloro che vogliono cominciare a investire nelle materie prime, il fatto che il 2018 ha mostrato consumi in netta crescita, soprattutto per quelli che sono gli utilizzi industriali e del settore energetico.

Quindi, se il trend di crescita dovesse procedere anche nel 2019, investire nelle materie prime diventerebbe una scelta più che vantaggiosa.

Come investire e fare trading sulle materie prime

Fatta la doverosa premessa sul fatto che quando si parla di trading non esistono bacchette magiche e certezze assolute, possiamo andare a vedere quali vantaggi si potrebbero avere nel trattare con le materie prime.

Sebbene sia chiaramente vincolante a quale specifica commodity si andrà a scegliere, questi prodotti permettono una migliore diversificazione del proprio portafoglio d’investimento.

Le commodity sono correlate con l’inflazione in maniera positiva, e possono risultare delle assicurazioni nel caso ci si trovi coinvolti in situazioni estreme che vedono accadimenti imprevedibili e disastrosi come crisi politiche o guerre.

Per poter agire e fare trading sulle materie prime, abbiamo diversi strumenti a disposizione.

All’interno delle varie piattaforme di broker online, la gestione del portafoglio può variare molto, in quanto non tutti i broker online ne trattano lo stesso numero.

Vi sono infatti alcune piattaforme che preferiscono dare più spazio ad altri tipi di investimento (coppie di valute o azioni) lasciando uno spazio limitato alle commodity.

Quindi, se l’obiettivo primario è investire nelle materie prime si dovrà fare una ricerca tra i vari broker online, e vedere quali tra questi offre una gamma più ampia delle stesse sulle quali investire.

Una volta che si è pronti a procedere con l’investimento del capitale, si potrà fare tramite contratti Future, ETC (Exchange Traded Commodity), e infine anche ETF (Exchange Trader Funds).

Migliori broker online per investire in materie prime

Per fare trading sulle materie prime è importante scegliere un broker affidabile e sicuro, oltre che autorizzato ad operare in Italia.

Di seguito i migliori broker 2019:

  • Plus500,
  • eToro,
  • Alvexo.

Su quali materie prime investire nel 2019

Dopo aver fatto un viaggio all’interno di cosa siano le materie prime e come fare trading con esse, è arrivato il momento di scoprire quali siano le previsioni per l’anno prossimo.

Dunque, secondo i rumor degli analisti, su quali è bene investire nel 2019?

Sebbene i rialzi riguarderanno l’intero comparto, vi sono delle specifiche materie prime che sulla base del loro andamento nell’ultimo biennio, danno l’idea di un segnale positivo anche nell’anno 2019.

Soprattutto è consigliabile fare attenzione agli investimenti sul breve periodo.

Petrolio

In particolare, è il petrolio che sembra destinato ad una stabilizzazione del prezzo nell’estate prossima, dopo un 2018 all’insegna della volatilità.

Il suo prezzo dovrebbe fermarsi intorno a 62 dollari o poco più al barile.

Altre materie prime su cui investire nel 2019

Altre da osservare con attenzione perché un probabile ottimo investimento nel 2019, sono:

  • caffè,
  • zucchero,
  • mais,
  • cotone, grazie al decremento delle colture tanto nell’UE quanto nei Paesi del Sud America.

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